Montero: "Gianni Agnelli chiamava alle 5 di ogni mattina, il motivo? Era unico"
Paolo Montero ha parlato della Juventus soffermandosi su Gianni Agnelli ed il rapporto che instaurava con i suoi calciatori.

L'ex Juventus Paolo Montero, attraverso l'intervista rilasciata un po' di tempo fa ai microfoni di Sky Sport, ha ripercorso le tappe della sua carriera in maglia bianconera: "Emozione più grande? Gli scudetti. C'è stato il rammarico delle finali di Champions. Finale che brucia di più? Real e Borussia".
Poi ha aggiunto: "La prima l'ho rivista dopo tanti anni con i miei figli. Avevamo fatto una gran partita”. Poi un retroscena sull'avvocato: “Gianni Agnelli? Ti chiamava alle 5 di ogni mattino. Il motivo? Era unico, per capire come stavi. Andrea lo conosco da quando era bambino, gli auguro tutto il bene. La Juve è la Juve finché ci sarà uno della famiglia. Allenare la Juve? Ogni ex giocatore che vuole bene alla squadra lo sogna. Ma è un sogno lontano, sono pochi gli ex che alla Juve ce l'hanno fatta”.
Su Andrea Agnelli: "Ci vuole anche la fortuna. Ci sono state squadre che hanno vinto la Champions e che nel momento critico di una partita non meritavano di vincere. Con il Barcellona in finale la Juve ha dominato per mezz'ora. Non ha avuto la fortuna di trovare il gol, poi ti attacca il Barcellona e magari trova un gol fortunato". Ha evidenziato l'ex giocatore della Juventus attraverso l'intervista rilasciata a Sky Sport.
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